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Monte Muffetto (2060 m)

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Con i suoi 2060 m il Monte Muffetto è uno dei più alti tra i Monti Triumplini. Tra gli accessi ,quello per via Normale, parte dalla località Graticelle (Bovegno). Il più breve è da Montecampione con neanche 300 m di dislivello. Consiglio di farlo in inverno perchè il panorama dalla vetta innevata è davvero unico in quanto si ha una visuale a 360 ° su praticamente tutti i monti intorno fino al Rosa da una parte e Maniva , Blumone, Adamello dall'altra , Corna Blacca, Doso Alto, Baldo, Guglielmo ecc Prestare attenzione alla insidiosa discesa tra rocce e nevischio  In estate facendo gli oltre 1300 m di dislivello da Bovegno eviterei i giorni più caldi, la salita è inoltre molto ripida e spaccaginocchia la discesa. Aggiungi didascalia Sullo sfondo Maniva , Dosso Alto, Corna Blacca Con Fabio in vetta

Corni del Diavolo (2031m)

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Salendo alla Stanga del Bassinale da Montecampione stavo tentando di convincermi  che la giornata sarebbe potuta volgere al meglio. Ma le nuvole sembravano cariche di acqua e pronte a far scappare anche i 3 sciatori dall'unica spettrale pista aperta. Non ricordo di aver visto tanto grigio in altri luoghi. La località Montecampione fatiscente e deserta sprizzava tristezza e degrado. Il peggio! Non vedevo l'ora di lasciarmi alle spalle quel complesso una volta ambita meta sciistica e fervida località turistica. Alla Stanga soffiava vento gelato e scendeva pioggia ghiacciata a tratti,ma ho intravisto per due secondi una fenditura azzurra nel cielo. Le nuvole a est erano bianche,  non più nere. Ho proseguito per Corno Mura. Il sole lottava per sbirciare nella mia  direzione, scaldando i cespugli d'erba brinati tra una nuvola e l'altra. Ogni pietra, ogni stelo d'erba, ogni radice o albero era coperto da uno strato di nevischio ghiacciato, come se per giorni avesse...

Dosso Alto (2064m)

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Facile salita, breve ,anche se con neve parecchio ghiacciata. Avevo in mente da qualche giorno di fare una colazione in vetta a qualche cima. Avendo poco tempo sono partito presto per il Maniva con in testa la cima del Dosso Alto, calcolando di essere a casa per pranzo. Per strada c'era parecchio ghiaccio: è stato più rischioso il tragitto in macchina che l'escursione . Il Dosso Alto in inverno è una salita che richiede come minimo i ramponi in presenza di neve. Io li ho indossati dal parcheggio alla vetta. La neve risultava infatti uno spesso strato di ghiaccio. Stupenda la vetta e il panorama su Adamello, Blumone, Bernina, Rosa ,Brenta ecc

Monte Crestoso (2207)

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Partiamo dal Rifugio Bonardi. Sono le 8.C'è neve ,soprattutto nelle zone in ombra dove il sole non è riuscito a scioglierla tutta.Niente ciaspole però e questo è un bene per le mie caviglie.Raggiungiamo in fretta il Passo Sette Crocette.Il panorama su Blumone, Frerone, Listino, e tutte le altre cime ci inchioda per un quarto d'ora a tirare somme su salite ed escursioni fatte tempo addietro. Guardiamo in su e vediamo il Crestoso. Da lì sembra una piramide innevata. Ci ramponiamo e via .Il Prudo (in libera uscita dopo un periodo di astinenza da montagna causa figlia appena nata) non sembra accusare nessun tipo di fatica. Come al solito fatico a stargli dietro e lo perdo in pochi minuti. Raggiunta la cima del Crestoso capiamo il perchè del nome, forse. Si tratta di una cima lunga e stretta, praticamente una lunghissima cresta ancora più affilata vista la neve sommitale. Coi ramponi si viaggia bene. Decidiamo di proseguire. La cresta è spettacolare e finisce per diventare i Co...

Sentiero dei Fiori (Corno di Lagoscuro-2979)

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Del celebre Sentiero dei Fiori mi sono rimaste impresse le creste e i camminamenti  e le trincee della prima linea italiana durante la Prima Guerra Mondiale. Già dal Passo del Castellaccio si possono vedere cumuli di filo spinato e pietre macchiate di ruggine .Se si osservano certe passerelle o le trincee si possono  solo immaginare i soldati che, lassù ,difendevano il fronte Italiano lungo il confine dell'Impero austro ungarico. Gallerie scavate nella roccia, creste taglienti, sentieri in bilico su valichi e burroni, pallottole e cannonate che fischiavano sopra le teste , il freddo che mordeva ossa  e ghiacciava barbe .Altro che sentiero attrezzato e turisti ovunque...e io e Fabio due di quelli. Quantomeno bisognava farlo per vivere ancora una volta la montagna e per tentare di  capire le condizioni estreme in cui combattevano i nostri soldati a 3000m .Lescursione è tutta in quota, la giornata è stupenda e i "resti" della Grande Guerra si scorgono di continuo come a...

Cornone di Blumone (2843 m)

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Tita Secchi Lago della Vacca visto dal passo Blumone Passo Blumone In vetta Quando il Prudo mi ha proposto di fare il percorso alternativo per salire al Tita Secchi mi sono messo le mani negli ultimi tre peli che avevo in testa. -Arriverò sul Blumone sfiancato-pensavo. Invece ,complice la giornata limpida e fresca ,ci siamo trovati al Lago della Vacca in 2 ore. Un caffettino e via verso il passo. Come suo solito il Prudo salendo volava senza nemmeno toccare le pietre con le suole. Io ,tra fotografie e gambe rotte , ero sempre dietro a tribolare. Ma mi sono goduto anche il paesaggio e mi sono permesso qualche scatto un po' più ricercato. Prima del Passo Blumone ci siamo uniti a due escursionisti che sono venuti con noi fino in vetta. La salita è risultata faticosa ,ma scorrevole, tra chiacchiere e panorami mozzafiato. Pietra e ancor pietra ovunque. Di tutte le forme ,di tutti i volumi...pietre,rocce,sassi,me li sono sognati la n...