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Cima Telegrafo ,ferrata Taccole

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Una delle escursioni più belle, lunghe  e panoramiche questa sul Telegrafo.L'avvicinamento alla ferrata è stato piuttosto lungo, ma mai monotono. La ferrata verticale e parecchio esposta la si fa in un'oretta circa. Firmato il libro di vetta si scende per poi risalire verso il Rifugio Telegrafo e poi verso la cima omonima.La più alta del monte Baldo. Il Prudo sempre davanti a dettare l'andatura mi tira su e giù per sentieri e mulattiere senza badare al fiato. Giornata stupenda, limpida, di sole.Parecchi incontri con camosci.Rientro lungo al tramonto e arrivo alla macchina,  in val Trovai , al buio. La parete verticale su cui si sviluppa la ferrata Taccole La ferrata

Ferrata Corna Caspai (1391m)

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Fare una ferrata in solitaria è una sfida con se stessi.La Caspai lo è stata per me.Salita impegnativa, ferrata per  3h, spesso esposta e non banale. Ho sentito la tensione, in certi passaggi ,che mi faceva salire l'adrenalina. Una sensazione piacevole , caricata anche dallo spirito d' avventura e scoperta che a volte ci dà quella voglia di spingerci un po' oltre. Ferrata abbastanza varia, ricca di cenge, traversi, canali, sia nel bosco che fuori sulla roccia.Il tratto difficile è comunque fattibile con un po' di forza e l'esposizione la si affronta bene grazie a buoni appoggi e appigli anche naturali. Bel panorama da sopra la vetta.

Monte Gardena (2117m)

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Val di Scalve, Schilpario. C'è neve già da fondovalle. In lacalità Fondi mi fanno lasciare la macchina e mi tocca pagare qualche euro il parcheggio nel bosco perchè la strada è chiusa. Ciaspole ai piedi e si parte. Fabio si ferma al rifugio e io salgo per vedere la valle e il Cimone della Bagozza. Qualche scialpinista e qualche escursionista mi convincono a tentare di salire il Gardena nonostante sia tardi. Odio le ciaspole ,ma non ho alternative. Mi dirigo sparato verso la croce di legno su in alto. Arrivo carico,ma mi scarico subito. Non è la cima del Gardena. Continuo a salire, raggiungo due skyalper che mi indicano la cima. Diavolo! E' lontana ,ma è bellissima. Riparto e in circa un'ora sono su. Panorama top su Campione, Campioncino, Cimone, Concarena ...La discesa la faccio praticamente a biroloni per recuperare tempo , la neve è diventata bagnatissima e sprofondo anche con le ciaspe ai piedi. In un ora sono al rifugio.Anche stavolta è fatta. ...

Monte Muffetto (2060 m)

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Con i suoi 2060 m il Monte Muffetto è uno dei più alti tra i Monti Triumplini. Tra gli accessi ,quello per via Normale, parte dalla località Graticelle (Bovegno). Il più breve è da Montecampione con neanche 300 m di dislivello. Consiglio di farlo in inverno perchè il panorama dalla vetta innevata è davvero unico in quanto si ha una visuale a 360 ° su praticamente tutti i monti intorno fino al Rosa da una parte e Maniva , Blumone, Adamello dall'altra , Corna Blacca, Doso Alto, Baldo, Guglielmo ecc Prestare attenzione alla insidiosa discesa tra rocce e nevischio  In estate facendo gli oltre 1300 m di dislivello da Bovegno eviterei i giorni più caldi, la salita è inoltre molto ripida e spaccaginocchia la discesa. Aggiungi didascalia Sullo sfondo Maniva , Dosso Alto, Corna Blacca Con Fabio in vetta

Corni del Diavolo (2031m)

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Salendo alla Stanga del Bassinale da Montecampione stavo tentando di convincermi  che la giornata sarebbe potuta volgere al meglio. Ma le nuvole sembravano cariche di acqua e pronte a far scappare anche i 3 sciatori dall'unica spettrale pista aperta. Non ricordo di aver visto tanto grigio in altri luoghi. La località Montecampione fatiscente e deserta sprizzava tristezza e degrado. Il peggio! Non vedevo l'ora di lasciarmi alle spalle quel complesso una volta ambita meta sciistica e fervida località turistica. Alla Stanga soffiava vento gelato e scendeva pioggia ghiacciata a tratti,ma ho intravisto per due secondi una fenditura azzurra nel cielo. Le nuvole a est erano bianche,  non più nere. Ho proseguito per Corno Mura. Il sole lottava per sbirciare nella mia  direzione, scaldando i cespugli d'erba brinati tra una nuvola e l'altra. Ogni pietra, ogni stelo d'erba, ogni radice o albero era coperto da uno strato di nevischio ghiacciato, come se per giorni avesse...

Dosso Alto (2064m)

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Facile salita, breve ,anche se con neve parecchio ghiacciata. Avevo in mente da qualche giorno di fare una colazione in vetta a qualche cima. Avendo poco tempo sono partito presto per il Maniva con in testa la cima del Dosso Alto, calcolando di essere a casa per pranzo. Per strada c'era parecchio ghiaccio: è stato più rischioso il tragitto in macchina che l'escursione . Il Dosso Alto in inverno è una salita che richiede come minimo i ramponi in presenza di neve. Io li ho indossati dal parcheggio alla vetta. La neve risultava infatti uno spesso strato di ghiaccio. Stupenda la vetta e il panorama su Adamello, Blumone, Bernina, Rosa ,Brenta ecc

Monte Crestoso (2207)

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Partiamo dal Rifugio Bonardi. Sono le 8.C'è neve ,soprattutto nelle zone in ombra dove il sole non è riuscito a scioglierla tutta.Niente ciaspole però e questo è un bene per le mie caviglie.Raggiungiamo in fretta il Passo Sette Crocette.Il panorama su Blumone, Frerone, Listino, e tutte le altre cime ci inchioda per un quarto d'ora a tirare somme su salite ed escursioni fatte tempo addietro. Guardiamo in su e vediamo il Crestoso. Da lì sembra una piramide innevata. Ci ramponiamo e via .Il Prudo (in libera uscita dopo un periodo di astinenza da montagna causa figlia appena nata) non sembra accusare nessun tipo di fatica. Come al solito fatico a stargli dietro e lo perdo in pochi minuti. Raggiunta la cima del Crestoso capiamo il perchè del nome, forse. Si tratta di una cima lunga e stretta, praticamente una lunghissima cresta ancora più affilata vista la neve sommitale. Coi ramponi si viaggia bene. Decidiamo di proseguire. La cresta è spettacolare e finisce per diventare i Co...