Luoghi da scoprire, gente da incontrare, storie da raccontare...by Carlo Tognazzi
Pizzoccolo(1581m)
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Il lago di garda offre molteplici possibilità in quanto a passeggiate e salite escursionistiche,parecchie sono facili ed accessibili da tutti.Quella per il Pizzoccolo è una salita facile e molto varia,infatti dopo il Pirello si apre sulla vallata e abbiamo la possibilità di fotografare panorami a valle e boschi di faggi a monte.Solitamente di parcheggia al Pirello,dopo una salita in macchina di qualche chilometro.Ma ho preferito salire solo per un tratto in macchina per godermi a pieno il bosco in cui è immersa la strada carrozzabile.Ho scattato parecchie foto a cespugli di erba erica e radici di alberi che sembrava volessero uscire dal suolo per fare la salita anche loro una volta nella vita in superficie. Sono giunto al bivacco " i due aceri" sempre aperto e pronto a riposare viaggiatori stanchi e affamati.Dopo 10 minuti si arriva alla cima del monte Pizzoccolo da cui si può ammirare il lago di Garda,il baldo,la val Vestino e se è una di quelle rare giornate limpide le vette di Adamello,Presanella,Brenta,inoltre la pianura Padana e gli Appennini. Da notare che dal bivacco alla cima i rigogliosi cespugli di erica e di erba sono andati in fiamme,risultavano anneriti ed inceneriti.tira sempre vento lassù,è abbastanza la cenere di una sigaretta e un po' di secca a fare bruciare erba e pietre. Attenzione al dirupo quando vi sporgete ad osservare il panorama...non sporgetevi che è meglio!
Ore 8. Siamo a meno qualche grado. Si parte dal Gaver per malga Cadino e su fino al Lago della Vacca. Una meta conosciuta e ambita da tantissimi amanti dell'Adamello. Sentiero tranquillo, da percorrere come un bel trekking durante la stagione estiva. Le cose cambiano in inverno e primavera. Soprattutto se c'è neve dalla sbarra al Tita Secchi. Cambia perchè ci inciaspoliamo e saliamo praticamente sempre sotto zero gradi fino lassù. Fatico il doppio con le ciaspole, non le sento parte integrante dei miei piedi, come invece accade quando indosso gli scarponi. Non sono solo lo strumento che mi consente di progredire anzichè sprofondare nella neve,le sento come una zavorra e ad ogni passo ,soprattutto sui traversi mi rallentano e infastidiscono. Il Prudo invece si fa guidare dalle sue ciaspe e vola sulla neve.Vola! Lo invidio, lo inseguo, tento di impietosirlo ,ma lui è una fottuta macchina. Dopo due ore non lo vedo più,sparito sul sentiero nevoso...
A circa 1500m ,situata nell'alta val Caffaro,si trova la famosa piana del Gaver.Attraversata dal torrente Caffaro appunto.Meta degli amanti dello sci di fondo in inverno e dei picnik dipendenti in estate.Verdi prati,abeti,pascoli e malghe.Un paradiso per gli amanti della montagna.Se volete passare una giornata di relax o fare qualche trekking nel parco dell'Adamello è il posto giusto da dove partire.
Cima Gusaur e Cima Manga facevano parte fin dall'inizio della Grande Guerra dell' Impero Austro-Ungarico, ma furono conquistate dagli Italiani nei primi giorni del conflitto. Il 24 maggio, da Cadria, il comandante, il colonnello Metello Gianni, segnalò al Comando del Sottosettore delle Giudicarie che non si trovavano traccia, né si sapeva, di lavori realizzati in valle dal nemico, le cui truppe si erano ritirate su posizioni tattiche al di là di Val di Ledro. Nella zona, priva di risorse, con soltanto vecchi, donne e fanciulli, si soffriva la fame. I bersaglieri avanzarono verso Bocca alla Croce, Cima Gusaur e Cadria, disponendosi sulla linea che da Puria va a Dosso da Crus passando per Monte Caplone, Bocca alla Croce e Cima Gusaur. Il giorno seguente raggiunsero il Caplone ed il Tombea. Non trovarono resistenza.
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