Botticino e dintorni

Il vigneto di mio nonno è stato tra i miei  primi siti di esplorazione fotografica.Un escursus fotografico che spazia dall'asfalto di via Dora fino a tutta la Al dei Cios per la durata di tutte le stagioni.Dalla vegetazione di una vigna si possono percepire i cambiamenti legati a vari periodi dell'anno che si manifestano proprio sotto i miei occhi giorno per giorno visto che casa mia è dentro il terreno.Nel vigneto si può fare un buon allenamento fotografico nei giorni di tempaccio o quando si ha poco tempo per uscire.Quindi si seguono le linee tracciate a mano dai fili di ferro tirati da mio padre per sollevare annualmente il vigneto che, altrimenti a settebre, cadrebbe a terra col peso dell'uva.Si possono fare macro,infatti il terreno pullula di insetti e strane forme vegetali e non solo.Ma le soluzioni per esercitarsi e passare tempo sono davvero infinite.
Dal vigneto ci si può spostare più su verso la Maddalena.Spesso da ragazzini andavamo alla casina Sella sopra Caionvico,si passava dalla Tampa,dalla croce che la sera si accende di blù in mezzo a rocce antiche.Una meta obbligata è il sentiero che passa dalla casa di Panada.Adesso è una strada praticabile in macchina,anche se sterrata.
Ma da Botticino si può anche salire a S.Lucia passando da via Puccini e sempre su.Salita ripida ,ma che ci porta a metà montagna in pochissimo tempo.Da qui possiamo accedere a numerosi tragitti molto vari e diversi tra loro sia come vegetazione che come percorso.

Stradina alla al dei cios

Neve alla al dei cios

Tramonto dalla vigna

Santella a S.Lucia

Casina Sella

Botticino e Valverde

La Galantina

IL "fonta"

Cipressi sulla strada per Panada

Tampa

Sulla Maddalena

Prato nei pressi della Valle

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