Post

Rifugio Antonioli al Mortirolo

Immagine
Doveva essere una ciaspolata faticosa verso il rifugio Antonioli invece si è rivelato un trekking nella neve.Non abbiamo usato le ciaspole infatti.La salita era stata ben battuta da decine e decine si escursionisti a piedi e anche dal passaggio del servizio di motoslitte per il rifugio. Abbiamo parcheggiato prima del bivio per il Passo del Mortirolo e siamo saliti dalla parte opposta.Stupendi i boschi innevati e le pianure coperte da 2 metri di neve in cui subito ci siamo tuffati a passo lesto.Questo tipo di posti imbiancati offrono sempre numerosi scorsi da fotografare,infatti la mia salita è stata piuttosto turbolenta tra passo veloce e "immersioni" nei fuoripista boschivi a cercare tracce di bestie e a fotografare abeti e larici innevati. Eravamo in sei ma ci siamo da subito divisi in 3 gruppetti.Solo a 1500m circa ci siamo ritrovati per scattare qualche foto in compagnia e per goderci l'ultima salita e l'ultima pianura insieme. ...il magici boschi di luci e...

Maniva

Immagine
Finalmente sole!Non è un inverno duro,freddo,gelido.Ma è piovoso come pochi altri.Dopo tre settimane di cielo cupo e grigiastro ci siamo svegliati con un sole stupendo all'orizzonte di una giornata ciaspolosa su a nord,verso il passo del Maniva. Lasciate le macchine fin dove la strada ci ha permesso di arrivare abbiamo preso la prima mulattiera a destra e su,verso i boschi a valle del passo.Le ombre ancora lunghe ci hanno accompagnato fino a mattina inoltrata.La neve è ghiacciata all'ombra e fresca al sole.Sprofondiamo e scivoliamo a turno.Siamo in 6 stavolta e addentrandoci nei boschi ci stacchiamo un po',il gruppo si scioglie come la neve al sole.Poco male,la strada è una,il bosco è segnato cai e sappiamo che a nord ovest si trovano gli impianti di risalita,che presto attraverseremo. E così è.Ci troviamo in pochi minuti ad attraversare piste cariche di snowboarders e sciatori ,un team di bambini ci sfreccia davanti incurante della velocità con istruttri...

Cima Capi (907m)

Immagine
Siamo in ritardo.Abbiamo sbagliato strada 2 volte.Arriviamo Biacesa di Ledro alle 9 di mattina.Fa freddo.L'inverno è iniziato pochi giorni fa,ma nonostante sia prevista una giornata limpida e di sole ,fa freddo.Ci attrezziamo e partiamo per la cima.C'è aria di Natale fra le cascine e le casette di Biacesa,si vedono poche luci natalizie e alcuni presepe rigorosamente in legno fuori per le strade e agli angoli delle stalle.Una signora ci osserva dalla finestra senza toglierci gli occhi di dosso,io la guardo e lei tira la tenda.Le case si diradano subito e in pochi minuti siamo oltre l'ultimo tetto.Incontriamo e superiamo un gruppo di ragazze con imbrago e caschetto appeso allo zaino .Faranno la cima. Siamo sul sentiero n°470 e in poco tempo raggiungiamo un punto panoramico sul garda.Stupendo.E' spuntato il sole e iniziamo a spogliarci.L'abbigliamento tecnico non è comunque abbastanza tecnico per un sole così.Nel primo vero punto panoramico io Fabio e Prudo ci facci...

Ferrata di Catel Drena

Immagine
Questa ferrata sale il rio Sallogoni fino a Castel di Drena immersa nel canyon tra rocce e alberi.Molto chiusa fin dal principio si apre poi su un ampio cortile naturale molto ventilato e fresco a cui arriva l'aria incanalata dal canyon.I passaggi non sono difficili e mi permettono di fare fotografie piuttosto interessanti.Mi accompagna Fabio che risulta essere un ottimo soggetto che contribuisce perfettamente a rendere le prospettive più dinamiche. Fa freddo lungo tutto il tragitto,siamo in un canyon nella valle del Sarca.All'aperto ,fuori dal canyon c'è un sole caldo,ma qui nella roccia ,col torrente sotto,si sente solo aria fredda. Percorriamo tutto il torrente fino al grande piazzale naturale e ci si presenta uno spettacolo unico.Un prato di felci che guida il nostro sguardo sullo sfondo verso una cascata che taglia a metà il grande lastrone pietroso che scende verticale dalla sommità del monte fino a terra.Fotografiamo avidamente  ...